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Voci nascoste: donne nella storia e… negli archivi maschili

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Società Napoletana di Storia e.t.s
Società Napoletana di Storia e.t.s
Napoli - Via Vittorio Emanuele III, 310
Società Napoletana di Storia e.t.s
Available from 5 giugno.

Dietro ogni archivio si nascondono storie che spesso sfuggono allo sguardo dei cataloghi tradizionali.
Il nostro nuovo podcast “Voci nascoste: donne nella storia… e negli archivi maschili” esplora la memoria di donne napoletane che hanno lasciato un segno nella storia, ma i cui documenti si trovano spesso tra fondi dedicati ad autori maschili.
Ne esistono molti esempi nel corso dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Ricordiamo, infatti, figure come quella di Cecilia Macchi, autrice di poesie politiche e racconti storici per ragazzi, che hanno cercato di dare visibilità al proprio nome in un panorama culturale prevalentemente maschile.
Macchi non è, però, l’unico caso. Già note per le loro biografie intellettuali, vi sono Laura Beatrice Mancini Oliva e sua figlia Grazia Pierantoni Mancini, le quali parteciparono attivamente al dibattito culturale.
Sul finire degli anni Sessanta del XIX secolo emergono studiose come Anna Pasteris Cometti, che nel 1867 pubblicò a Napoli alcune letture per fanciulle dedicate a figure storiche femminili con l’obiettivo di renderle dei veri e propri modelli. O, ancora, piccoli gruppi di ricercatrici, lavorando su fonti inedite conservate presso l’Archivio di Stato di Napoli, hanno fatto luce su alcuni passaggi fondamentali della storia del Mezzogiorno tra Sette e Ottocento: tra loro Laura Lucci, Gemma Caso, Maria Stajano, Vincenzina Zara e Angela Valente.
Alcuni di questi contributi sono conservati presso la Società Napoletana di Storia Patria, un luogo in cui, seppur il contesto di riferimento fosse esclusivamente maschile, sono riuscite a ritagliarsi spazi di espressione e di confronto.
Tra le testimonianze conservate emergono anche figure come Eleonora Ludolf Pianell, la cui voce attraversa gli archivi attraverso ventisei volumi di diari donati alla Società, una documentazione preziosa che restituisce non soltanto vicende private, ma anche osservazioni sulla vita politica e sociale del suo tempo. Accanto a lei compare Fanny Salazar, scrittrice e giornalista attiva nel dibattito culturale tra Otto e Novecento, impegnata sui temi dell’istruzione e della condizione femminile, esempio di una presenza intellettuale che contribuì a costruire reti di confronto e produzione culturale in un ambiente ancora fortemente dominato dagli uomini. La loro presenza dimostra che, anche nella fase in cui la storia iniziava a subire un processo di professionalizzazione, le donne partecipavano attivamente alla costruzione del sapere storico e culturale europeo.

 

Questo podcast vuole quindi guidare gli ascoltatori alla scoperta di queste figure, mostrando come la storia delle donne e la storia dei documenti siano strettamente intrecciate. Un percorso che riflette perfettamente il tema 2026 di Archivissima, dedicato alla riscoperta delle memorie nascoste e alla valorizzazione di chi ha saputo lasciare tracce, spesso invisibili, nella nostra storia.

CREDITS

Testo: Francesca Paola Esposito.
Voci: Carlotta Esposito, Francesca Paola Esposito, Alessio Sordillo.
Sound design: Alessio Sordillo.
Fotografie: Fondo Salazar, ms 23, “Corrispondenza di Fanny Salazar”, 31.1 e 33.1-2.

 

Bibliografia e fonti:
A. Berrino, Dai fondi della Biblioteca della Società napoletana di storia patria. Scritti di donne pubblicati tra il 1840 e il 1915, in L. Guidi (a cura di), Scritture femminili e Storia, Napoli, ClioPress, 2004, pp. 77-120; Fondo Cuomo, “Poesie politiche”; I diari di Eleonora Ludolf Pianell (1863-1891), trascrizione dal manoscritto a cura di Francesca Bellavigna, in «Archivio storico per le province napoletane», 122 (2004), pp. 605-704; Fondo Salazar, ms 23, “Corrispondenza di Fanny Salazar”.