archivio
Fondazione Achille Marazza ETS
SITO
La Fondazione Biblioteca e Casa di Cultura fu voluta dall'onorevole Achille Marazza (1894 – 1967) – avvocato, membro del CLN Alta Italia e della Costituente, Ministro del Lavoro – che lasciò a tal scopo al Comune di Borgomanero la propria villa settecentesca circondata da un grande parco, e la propria biblioteca personale insieme a oggetti e stampe d’arte. Aperta al pubblico dal 1971, la Fondazione conta attualmente oltre 110.000 volumi, di cui circa 14.000 libri per ragazzi e 30.000 libri antichi e rari (secoli XIV – XIX), arricchendosi nel tempo di importanti donazioni di fondi librari e documentari. Oltre alla funzione di biblioteca civica, l'ente cura attività di animazione e promozione culturale per ragazzi e per adulti, pubblica cataloghi e studi legati a manifestazioni d’arte e di letteratura, promuove la valorizzazione e la conservazione dei propri fondi librari e archivistici.
GLI ARCHIVI
Tutti gli inventari sono consultabili sul sito istituzionale https://www.fondazionemarazza.it/archivi-2/ e sul portale Mémora: https://www.memora.piemonte.it/enti/regpie_cabe/637454 .
L’archivio di Achille Marazza comprende documenti dell’attività pubblica del fondatore, relativi agli anni del dopoguerra ed alla sua partecipazione all’attività di governo (1915 – 1967). Comprende altresì numerose fotografie di carattere sia pubblico che privato, sciolte o raccolte in album. Le carte degli avi materni e paterni sono conservate nel Fondo Famiglia Bonola-Marazza (1698 – 1999).
Il Fondo Virginia Carini Dainotti (1911 – 2003) contiene i documenti di lavoro della collaboratrice, esecutrice testamentaria di Marazza e primo Presidente della Fondazione a lui dedicata.
La raccolta di stampe comprende una sezione di Figurini di moda (tavole stampate tra il 1822 e il 1907 per le riviste italiane e francesi collezionate dalle sorelle Bonola) e Stampe d’arte di soggetto eterogeneo: mappe, vedute, riproduzioni di opere d’arte, immagini sacre e mitologiche, testimonianze di grafica contemporanea.
L’ Archivio Carlo Antonio Molli fu donato alla Fondazione da Alessandro Molli nel 1973, unitamente alla preziosa biblioteca di famiglia (diecimila volumi stampati tra il XV e il XIX secolo). L’archivio venne formato dal giureconsulto Carlo Antonio Molli (1759 – 1831) e raccoglie circa un migliaio di documenti sciolti e circa 480 volumi rilegati in cartone dal Molli stesso. Si tratta di documenti datati tra Seicento e Settecento, contenenti statuti, atti di cause legali, materiale di enti ecclesiastici, corrispondenza e cronache di interesse storico particolare per il medio – novarese. Un’altra parte, più recente, della donazione comprende disegni architettonici e progetti di:
Giovanni Molli (1799-1865) figlio di Carlo Antonio e Teresa Bartoli, più volte sindaco di Borgomanero;
Stefano Molli (1858 – 1916) figlio di Giovanni, progettò alcuni padiglioni per l’esposizione di Torino del 1911.
Alessandro Molli-Boffa (1893-1980), figlio di Stefano e Angelina Boffa, legato alla famiglia Marazza da parte di madre, fu professore dottore architetto, mutilato di guerra e medaglia di bronzo al valor militare.
La Fondazione conserva altri archivi minori, tra cui il piccolo Fondo sul Dialetto di Borgomanero, la Raccolta Vanini (ordinanze e grida sei-settecentesche del Contado di Novara), il Fondo Luigi Alberti.