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racconti

La mostra delle mostre d’arte nel mondo

ARCHIVI COLLEGATI
Archivio Arnaldo Pomodoro
Archivio Arnaldo Pomodoro
Milano - Via Vigevano, 3
Archivio Arnaldo Pomodoro
Disponibile dal 5 giugno.
È il 1970 e un giovane critico newyorkese gira il mondo per raccogliere informazioni finalizzate all’organizzazione di una mostra capace di restituire un quadro esaustivo della situazione attuale e delle prospettive future in campo artistico. Il viaggio, giunto al termine, è raccontato attraverso la voce di un suo interlocutore milanese. Dal racconto/dialogo – costellato di riferimenti più o meno espliciti ad artisti, mostre e manifestazioni di vario genere – emergono alcuni tratti caratterizzanti del contesto di quegli anni: il rapido superamento del fenomeno minimalista; l’ascesa di nuove forme d’arte, tra le quali l’arte povera e l’arte concettuale; l’affermarsi di una certa tipologia di critico e di mostra come capaci di definire e/o lanciare un artista o un movimento artistico; l’inarrestabile mercificazione dell’arte. Dopo aver ascoltato l’elenco degli insoliti souvenir raccolti lungo il viaggio dal giovane critico, e attestato come ormai l’opera d’arte sembri essersi ridotta al “gesto dell’opera da fare”, l’interlocutore giunge alla conclusione che al giovane critico non rimane altra possibilità che quella di fare il “gesto della mostra d’arte da fare”, la mostra di “se stesso che aveva cercato, in giro per il mondo, di fare la mostra per gli anni Settanta”.
CREDITI

Questo racconto, pubblicato senza indicazione d’autore sulla rivista d’avanguardia «Che fare» (n. 6/7, primavera 1970, pp. 269-272), spetta alla collaborazione tra Francesco Leonetti e Arnaldo Pomodoro – fondatori e redattori di «Che fare» – in dialogo con Kynaston McShine, il giovane critico d’arte indicato come “K” nel testo. Il racconto è stato “riscoperto” e attribuito ai due autori durante la preparazione della mostra La negazione della forma. Arnaldo Pomodoro tra minimalismo e controcultura (Fondazione Arnaldo Pomodoro, Milano, 12 marzo – 28 maggio 2023). Il tema d’ispirazione del racconto è la ricerca effettivamente condotta da McShine al fine di stilare un «international report on recent activity of young artists», del quale avrebbe dato conto, di lì a qualche mese, con la mostra Information (MoMA, New York, 2 luglio – 20 settembre 1970), una delle prime e più importanti occasioni espositive a mettere a fuoco il fenomeno, allora emergente, dell’arte concettuale. Mettendo in scena un resoconto di viaggio ironico e scherzoso, Leonetti e Pomodoro offrono al lettore la loro posizione, a tratti fortemente critica, sulle recenti evoluzioni del panorama artistico internazionale. Lamentando la rapidità con la quale la “geometrica immensità” del fenomeno minimalista sembrava essere stata archiviata, i due autori contestano la “spirale produttivistica” che affligge sempre più il mondo dell’arte, legandola alla vacuità di esperienze che riducono l’arte d’avanguardia – un tempo “linguaggio d’opposizione alla società, con un intento eversivo o utopistico” – a una forma di “pubblicità della società che se ne serve”.