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Tra memoria e assenza: conservazione e ricostruzione della storia del Monte di Pietà di Ravenna

ARCHIVI COLLEGATI
Archivi storici della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Archivi storici della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Bologna - via delle Donzelle 2
Archivi storici della Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna
Disponibile dal 5 giugno.

Nell’archivio del Monte di Pietà di Ravenna, oggi conservato presso la Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna, presenza e assenza si intrecciano profondamente.
Antica istituzione fondata alla fine del Quattrocento per rispondere al bisogno di un accesso più equo al credito, il Monte fu al tempo stesso spazio materiale di accumulo – di oggetti, di denaro, di scritture – e deposito di memorie fragili.
La sua storia è stata segnata da saccheggi e calamità naturali, che ne hanno compromesso in modo irreversibile il patrimonio e soprattutto l’archivio, lasciando dietro di sé lacune, silenzi, perdite. Eppure, proprio attraverso ciò che resta – registri superstiti, tracce indirette, documenti conservati in altri archivi – è ancora possibile ricostruire la memoria del Monte e delle persone che lo frequentavano. I frammenti sopravvissuti, le scritture disperse e i vuoti che chiedono di essere interpretati delineano così uno spazio rarefatto, in cui anche ciò che manca continua a parlare.
In questo equilibrio fragile tra quello che c’è e quello che non c’è più, il lavoro storico prova a restituire contorni e profondità a un passato solo in parte svanito.

 

Nelle fotografie:
1. Quello che rimane: il tondo con Cristo retto da un angelo sulla facciata del Monte di Pietà di Ravenna (via Diaz 6);
2. Quello che è andato perduto: mosaico che riproduce un affresco con lo stemma del Monte di Pietà di Ravenna; il mosaico era conservato nella sede del Monte, ora edificio privato (immagine pubblicata in M. Fornasari, P. Mita, M. Poli, I Cinquecento anni del Monte di Pietà di Ravenna 1492-1992, Ravenna 1992, p. 24);
3. Quello che rimane: l’archivio della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna;
4. Quello che rimane: la documentazione seicentesca sopravvissuta (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Monte di Pietà di Ravenna, serie: Libro mastro o di cassa, Libri dei crediti, Libri dei mandati, Libri delle tre chiavi, Inventari della consegna);
5. Quello che è andato perduto: il libro mastro o di cassa, c. 9r, solo parzialmente leggibile;
6. Quello che rimane: il libro mastro o di cassa, carta di guardia dal restauro settecentesco voluto da Biagio Della Torre;
7. Quello che rimane: il libro mastro o di cassa, c. 93r, registrazione del saccheggio del Monte del 1512 con una nota settecentesca di Biagio Della Torre;
8. Quello che rimane: il libro dei mandati (1632-1638) con tracce dell’alluvione del 1636;
9. Quello che rimane: l’inventario di consegna del 1572 (Archivio di stato di Ravenna, Archivio notarile dipartimentale di Ravenna, vol. 555, c. 1r);
10. Quello che rimane: l’inventario di consegna del 1572 (Archivio di stato di Ravenna, Archivio notarile dipartimentale di Ravenna, vol. 555, c. 6r).

CREDITI

Ideazione: Centro studi sui Monti di Pietà e sul credito solidaristico;
Voci e testi: Giulia Cò e Aldo Giuseppe di Bari;
Realizzazione tecnica: Giulia Cò;
Ricerca documentaria: Hibou cooperativa sociale
Analisi storica delle fonti: Aldo Giuseppe di Bari