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Il Benozzo perduto
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venerdì 05 giugno ore 18:30
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L’Anno Santo del 1450 portò a Roma un enorme numero di pellegrini ed essendo Viterbo passaggio obbligato verso la sede papale, gran parte di essi vi fecero una sosta visitando la chiesa che custodisce il corpo di santa Rosa, lasciando abbondanti offerte.
Queste ingenti donazioni, ingolosirono il Comune di Viterbo, che tentò in vario modo di gestirle, senza però riuscirci per la ferma opposizione delle clarisse che vivevano nel monastero. Tale notevole disponibilità economica permise loro di effettuare significativi interventi di abbellimento artistico del complesso, in particolare diedero incarico a Benozzo Gozzoli di affrescare le pareti perimetrali della chiesa annessa al monastero con immagini della vita della Santa.
L’incarico e il costo degli affreschi è annotato in una cronaca-rendiconto conservata nell’archivio del monastero.
Si scelse tale artista vista la sua reputazione acquisita per aver realizzato un ciclo di affreschi nella chiesa di S. Francesco a Montefalco dove dipinse tra le sante francescane anche Rosa da Viterbo.
Purtroppo, già dopo un secolo gli affreschi risultarono in cattivo stato di conservazione ed addirittura per l’ampliamento seicentesco della chiesa questi furono definitivamente distrutti. Il loro ricordo è però giunto a noi tramite un “processetto” fatto in occasione dell’estrazione degli affreschi da parte del noto pittore Francesco Sabatini che ne fece delle copie acquerellate oggi conservate al Museo Civico di Viterbo.
Questo quaderno, costituito da poche carte in pergamena, era gelosamente conservato, come attesta l’inventario dell’Archivio fatto redigere dall’allora madre abbadessa suor Giacinta Vittoria Romanelli, nell’archivio del monastero almeno fino al 1701.
Oggi questo processetto è conservato presso l’Archivio Comunale della Biblioteca degli Ardenti. Grazie alla minuziosa descrizione degli affreschi contenuta nel processetto e grazie ai bozzetti del Sabatini è oggi possibile almeno immaginare “il Benozzo perduto”.
Voci narranti: Maurizio Marra, Lucia Malvine e Anna Proietti
Colonna sonora: Alessandro Pivetti
Sceneggiatura e regia: Paolo Paganucci
Le immagini dei bozzetti di Benozzo Gozzoli sono di proprietà del Museo Civico di Viterbo; le immagini del processato per gentile concessione del Consorzio Biblioteche Viterbo
Le immagini degli interni del monastero di Santa Rosa di Viterbo sono di proprietà della Federazione S. Chiara delle monache Clarisse Urbaniste d’Italia.