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Adriano Olivetti e la ricostruzione dello Stato post-fascista nei "Fondi federalisti" dell’Università di Pavia

ARCHIVI COLLEGATI
Archivio Storico dell'Università degli Studi di Pavia
Archivio Storico dell'Università degli Studi di Pavia
Pavia - Corso Strada Nuova, 65
Archivio Storico dell'Università degli Studi di Pavia
Disponibile dal 5 giugno.

Le vicende narrate nel podcast mettono in risalto un aspetto meno noto, eppure per nulla marginale, dell’attività politica e culturale di Adriano Olivetti.
Si tratta della feconda collaborazione con i militanti del Movimento Federalista Europeo tra 1943 e 1945, anni in cui molti antifascisti italiani espatriati in Svizzera avviarono un intenso dialogo sulle modalità di ricostruzione dello Stato italiano post-fascista nel contesto della battaglia resistenziale.
Il risultato sarà la pubblicazione nel 1945 de "L’ordine politico delle Comunità. Le garanzie di libertà in uno stato socialista", un innovativo progetto di riforma costituzionale dello Stato su base federale.

Il racconto si basa prevalentemente sulle carte del fondo "Guglielmo Usellini" conservato presso l’Archivio storico dell’Università di Pavia. Giornalista e sceneggiatore cinematografico, membro del Partito Socialista di Unità Proletaria, Usellini fu tra i primi aderenti al Manifesto di Ventotene, le cui tesi contribuì a diffondere sia dall’esilio svizzero che nel dopoguerra, quale dirigente dell’Union européenne des fédéralistes.
Le carte rientrano nei "Fondi federalisti", un corpus archivistico relativo ai movimenti per l’unità europea estremamente peculiare per origine e contenuto. Le significative interazioni dei militanti federalisti con importanti esponenti del mondo della politica e della cultura hanno infatti prodotto documentazione di imprevista rilevanza, in grado di stimolare indagini storiche originali.

CREDITI

Il podcast è frutto dell’attività di riordino e valorizzazione dei "Fondi Federalisti" attualmente in corso presso l'Archivio Storico dell’Università degli Studi di Pavia.
Il testo è stato redatto da Raffaella Cinquanta e le ricerche in archivio sono state effettuate da Loredana Pasquini.
La voce è di Filippo Garlanda.