la notte degli archivi
Archive Alive! 10 anni - Rivoluzione Teche: i telegiornali dalla pellicola al digitale
QUANDO
venerdì 05 giugno ore 18:00
Studio TV8, via Verdi 14
Introduce lo studioso dei media Peppino Ortoleva
Preservare, digitalizzare e rendere accessibile il patrimonio audiovisivo Rai con le tecnologie più avanzate rappresenta una delle espressioni più alte della missione di Servizio Pubblico.
Il tema “Quello che non c’è” del festival Archivissima 2026 offre a Rai Teche sia l’occasione per mostrare al pubblico una parte del patrimonio audiovisivo Rai ad oggi non ancora pienamente disponibile come i telegiornali realizzati in pellicola tra il 1952 e il 1985 sia quella di rinnovare la visione dell’Orlando Furioso televisivo a firma Luca Ronconi che diventa riferimento temporale e visivo della scoperta eccezionale da parte dell’Università degli Studi di Torino di un copione originale inedito di Edoardo Sanguineti. I due momenti saranno proposti al pubblico durante “La Notte degli Archivi” del 5 giugno, all’interno della rassegna di materiale di archivio Rai “Archive Alive!”, nello Studio TV8 di via Verdi 14.
Rivoluzione Teche: i telegiornali dalla pellicola al digitale
Attraverso una carrellata di momenti dei telegiornali dal 1952 al 1985, Rai Teche mostra un assaggio del suo monumentale progetto di digitalizzazione delle pellicole dei servizi TG in corso d’opera.
Sostenuto dal Ministero della Cultura. Il progetto si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento internazionale “FIAT/IFTA Excellence in Media Preservation Award 2025”, assegnato dalla International Federation of Television Archives (FIAT/IFTA): un premio riservato ai più innovativi progetti nel campo della conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo.
Il progetto ha l’obiettivo di digitalizzare integralmente i servizi dei TG Rai in onda tra il 1952 e il 1985, oggi conservati su pellicola 16mm. Si tratta di un patrimonio unico — circa 320.000 bobine, equivalenti a circa 8.000 ore di trasmesso — di straordinario valore storico e giornalistico. Oltre trent’anni di storia del Paese, dalle prime cronache della ricostruzione postbellica agli anni Ottanta: decenni durante i quali la RAI era l’unico broadcaster nazionale e la televisione pubblica rappresentava dunque l’unica testimone della cronaca della nostra storia.
L’ingresso è gratuito, la prenotazione obbligatoria scrivendo a mediateca.torino@rai.it.