la notte degli archivi
Protogaea di Gottfried Wilhelm von Leibniz. L’archivio dell’invisibile, storia del tempo profondo della terra.
QUANDO
venerdì 05 giugno ore 18:30
Visita Guidata
Via della Pergola, 65
In occasione del tema #Quellochenonc’è, la Biblioteca dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici apre anche quest’anno le proprie porte per accompagnarvi alla scoperta di uno dei volumi rari della sua collezione.
Protagonista dell’incontro sarà "Protogaea" di Gottfried Wilhelm Leibniz, un’opera affascinante dove tra la riflessione naturalistica e l’indagine filosofica primeggia per importanza l’esperienza di una natura i cui processi meccanicisti non sono dissimili da quelli che avvengono tra elementi diversi nel lavoro di scienziati o artisti, le cui pratiche e tecniche costituiscono una vera e propria chiave di accesso ai segreti delle trasformazioni naturali. Pubblicata postuma nel 1749, essa si inserisce nel più ampio dibattito erudito dei secoli XVII e XVIII, quando grandi modelli cosmologici, cronologici, storici e naturalistici si intrecciano e si confrontano – talvolta con violenza – in un panorama culturale seminale per la scienza moderna ma ancora privo di quello che Thomas Kuhn definirà un “terreno convergente”. Si tratta di un’epoca di tensione intellettuale, dove metafisiche scientifiche differenti sono in competizione tra loro, dove le confortanti certezze del racconto mosaico — con i suoi rigidi limiti cronologici e cosmologici all’interno dei quali risultava blasfemo immaginare un mondo più antico di 6.000 anni – quelle di un approccio enciclopedico di stampo simbolico-religioso abitato da draghi e giganti antediluviani si contrappongono ad una concezione radicalmente nuova e vertiginosa dell’antichità del mondo: un “oscuro abisso”, in cui la scoperta del tempo profondo della Terra, dell’uomo e dei processi naturali porta con sé rivelazioni tanto innovative quanto inquietanti.
Come titola questa nuova edizione di Archivissima 2026 “Non sempre quello che appare – o che riusciamo a scorgere – è quello che conta o che definisce in modo esaustivo la realtà”, Leibniz ne è pienamente consapevole e riuscendo abilmente ad arginare il confronto con il racconto biblico propone una lettura della storia della Terra fondata sull’analisi delle tracce materiali e sull’inferenza razionale dove l’oggetto della natura diventa documento da indagare di un mondo capace di mutare theatrum.
Dopo una breve visita guidata alla biblioteca, i partecipanti potranno assistere a un intervento dedicato alla storia dell’opera e del suo autore. Per l’occasione sarà esposto il raro esemplare originale a stampa del 1749, parte della collezione dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, sul quale ci potremo soffermare su alcune xilografie di particolare rilievo.
Le visite si svolgeranno in due turni per circa un’ora e mezzo ciascuno, a partire dalle 18.30. E' necessario effettuare la prenotazione per uno dei turni (18.30 – 19.00) inviando una email a: drm-tos.archivio.maf@cultura.gov.it
L'evento è frutto della collaborazione tra il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, l'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria e l’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici e coinvolge gli archivi e le biblioteche di questi Istituti.