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Archiviare il futuro memorie femministe di romagna

Negli anni Settanta anche la città di Faenza, come molte realtà italiane, fu teatro di esperienze di attivismo politico, culturale e sociale che misero al centro la condizione delle donne, la libertà di scelta e l’autodeterminazione. Il Collettivo femminista faentino, nato tra il 1974 e il 1975 dopo una conferenza con Dacia Maraini, rappresentò un laboratorio politico di grande vitalità. In un contesto segnato da trasformazioni economiche e culturali, le donne rivendicarono nuovi spazi di parola e di azione: il diritto all’aborto (legge 194/1978), la riforma del diritto di famiglia (1975), la libertà sessuale e la parità nel lavoro.