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Archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami

L'archivio di ricerca di Arianna Lelli Mami si configura come uno spazio metodologico in cui il gesto del collezionare coincide con una precisa modalità di osservazione: raccogliere ciò che resta ai margini, ciò che sfugge alla catalogazione convenzionale. I Cabinet Universalis ne rappresentano il cuore operativo: dispositivi di ricontestualizzazione, in cui oggetti trouvés, reperti naturali e frammenti visivi vengono sottratti al loro contesto per essere ripensati in una nuova dimensione simbolica. In questo dialogo tra pieno e vuoto emerge un’eco della poetica di Fausto Melotti, scultore che ha fatto della leggerezza e dello spazio negativo il cuore della sua ricerca. La metodologia si distingue per l’approccio al vuoto come categoria produttiva: i “contenitori senza contenuto” non sono una lacuna, ma un dispositivo che interroga l’assenza come condizione generativa. La ceramica diventa strumento di ricerca e archivio materiale della forma. La forza di questo archivio risiede nella sua natura processuale: si costruisce nell'interrogazione costante tra ciò che è presente e ciò che è assente, insegnandoci che la ricerca artistica può abitare proprio questo spazio del "non ancora" e del "non più", dove guardare ciò che manca diventa metodologia per comprendere ciò che c’è.