archivio
Archivio storico dell'Istituto Tecnico Romagnosi di Piacenza
Nel silenzio dell’archivio prende forma ciò che non c’è e può riaffiorare di nuovo, perché può essere raccontato, ricostruito, indagato, reinventato. Tra armadi di legno, fascicoli incompleti e pagelle ingiallite, l’assenza diventa protagonista: pagine strappate, storie interrotte, tracce tenui di studenti che durante il Fascismo scelsero la Resistenza. È un tacito patrimonio che chiede ascolto. In questo spazio sospeso continuano a vivere i Ribelli del Romagnosi, gli studenti di ieri e di oggi, uniti dal gesto di attraversare l’archivio come un luogo in cui ogni documento è un frammento e ogni silenzio apre una possibilità. Alcuni sono ciò che non c’è più; altri hanno cercato quello che non c’è perché negato, quello che non c’è ma dovrebbe esserci, quello che non c’è e può tornare. Omissioni e lacune si trasformano in racconto, come acqua sotterranea che alimenta la vita di superficie.
Così l’archivio rivela la sua natura più profonda. È nel non visibile che il passato torna vivo.