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Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo del Dipartimento di Studi Umanistici - Università degli Studi di Torino
La Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo del Dipartimento di Studi Umanistici nasce nel 1985 insieme al Dipartimento di Discipline Artistiche, Musicali e dello Spettacolo (DAMS), riunendo i patrimoni bibliografici di diversi istituti universitari. Tra questi, il nucleo più antico è quello dell’Istituto di Storia dell’Arte della Facoltà di Lettere, fondato nel 1907 da Pietro Toesca.
Nel tempo la biblioteca ha arricchito le proprie raccolte con materiali per la didattica e la ricerca, fotografie e lasciti di importanti studiosi, tra cui libri di Lionello Venturi e il fondo Aldo Bertini. Sono confluiti inoltre i fondi dell’Istituto di Storia della Musica diretto da Massimo Mila e la biblioteca del critico musicale Guido M. Gatti, oltre a quelli degli istituti di Storia dell’Arte Medievale e Moderna, Storia del Teatro e Storia del Cinema e dello Spettacolo.
Oggi la biblioteca supporta principalmente la ricerca accademica, continuando però a sostenere anche la didattica e i corsi di laurea del Dipartimento di Studi Umanistici.
La collezione (sub-fondo) di documenti relativi a Riccardo Gualino, donata alla Biblioteca di Arte, Musica e Spettacolo - Dipartimento di Studi Umanistici - Università degli Studi di Torino da Marco Fini (1934-2017) nel 2013. Si compone di varie serie inventariali di dattiloscritti, materiale minore, materiali diversi (lettere, fotocopie, riproduzioni di documenti sul noto imprenditore e mecenate e sul suo rapporto con l'arte, il cinema, il collezionismo, la musica e il teatro), materiali a stampa (ritagli e tre volumi di grande formato di rassegna stampa di articoli sull'attività del Teatro di Torino), illustrazioni e fotografie.
La collezione è stata aggregata al Fondo "Guido M. Gatti" della Biblioteca, che raccoglie la biblioteca musicologica dello studioso di cui porta il nome (1892-1973): Gatti fu direttore artistico del Teatro di Torino, eccezionale esperienza di teatro d'arte voluto da Gualino e durato dal 1925 al 1930.