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Collezioni di Archeologia del Cinema e Apparecchi - Museo Nazionale del Cinema
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La collezione di Archeologia del Cinema racconta l’universo spettacolare che allietava il pubblico prima della nascita del cinema, un mondo variopinto riprodotto da ombre cinesi, scatole ottiche, lanterne magiche e dai primi dispositivi per animare le immagini. Sulle orme di Maria Adriana Prolo, la fondatrice del Museo, si è continuato negli anni ad arricchire il nucleo originario, in particolare vanno citate le acquisizioni della raccolta inglese di John e William Barnes e di quella belga di Pierre e Zette Levie.
La collezione di Apparecchi testimonia una storia dai confini molto ampi: da un lato quella della tecnica del cinema, dall’altro quella della fotografia, due ambiti strettamente connessi tra loro. Tra gli oggetti cinematografici troviamo cineprese, proiettori e attrezzature che testimoniano il processo realizzativo di un film. Nella sezione dedicata alla fotografia, accanto alle macchine fotografiche si trovano ingranditori, visori e accessori, oltre ad apparecchi stereoscopici e stereovisori che raccontano l’avventura di uno dei grandi sogni concretizzati nei primi decenni dell’Ottocento: la ricerca della terza dimensione.